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Da un libro classico ma sempre attuale

di Claudia Mauri

Da un libro classico ma sempre attuale

Come si fa, a trentacinque anni, a non avere letto nulla di uno dei primi veri scrittori che si è spronati a scoprire in gioventù, fondatore del romanzo sociale, definito da Tolstoj il migliore dei romanzieri inglesi, citato ne” ai confini della realtà” come dalla Regina Vittoria, cui è stato dedicato anche un cratere su Mercurio!? Snobbando Dickens, infatti, non solo si è colpevoli di non aver letto un classico, ma anche uno dei classici più leggibili di tutti i tempi.

Per poche che siano le reminiscenze di letteratura inglese, ero pronta ad affrontare una storia triste ed amara. I suoi eroi, si sa, sono sono rinomati per la fortuna, e dickensiano è un aggettivo con un senso ben preciso.

Per cui ho attaccato David Copperfield pronta a svolte amare, tanto più probabili quanto più la vicenda potesse apparentemente volgere al meglio.

In preda ad una sorta di snobismo culturale so di avere sperato che Dickens in fondo mi deludesse. Che tristezza: non è stato così.

David Copperfield segue le sorti del piccolo protagonista da prima della nascita in poi. Non è solo la plausibile ed in gran parte autobiografica narrazione di un'esistenza in cui si alternano con indifferente probabilità alti e bassi.

Sebbene affreschi come gran parte dell'opera dell'autore le contraddizioni della rivoluzione industriale e della divisione in classi, la miseria e l'onore dei poveri, la ricchezza e la bassezza dei ricchi, stigmatizzando alcuni comportamenti, su questi temi si posa e si dispiega con ironia e dolcezza la vita di David, tra disfatta e successo, amore, tradimenti, delusioni, amicizia, affetti familiari, arrivismo e le più profonde e tipiche debolezze e caratteristiche dell'animo umano.

Si dimentica, ben presto, di essere immersi in un romanzo ottocentesco.

Ho un ricordo molto vago delle superiori. Anche delle medie e dell'università, in effetti. È stata una lunga fase di vita in cui ho appreso cose che per la maggior parte ho rimosso ma il cui studio (e non apprendimento) è tuttora un presupposto per poter sostenere un colloquio (non è laureata? oh...).

Ma ricordo la mia professoressa d'inglese, vincolata a dischiudere le nostre menti riottose alla grammatica inglese senza potersi avventurare nella letteratura, che ci aveva svelato la “ricetta” dei serial novelists per scrivere i loro romanzi che, come David Copperfield, vennero inizialmente pubblicati in dispense mensili: “Make 'em laugh, make 'em cry, make 'em wait”.

E David Copperfield ne è un esempio perfetto.

David copperfield, Charles Dickens, Garzanti, 13,50€
audiolibro e e-book:
http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dickens/index.htm