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In primo piano Teatro

Marilyn: gli ultimi tre giorni

Al Teatro dell'Angelo sale sul palco la storia di una diva la più amata: Marylin Monroe. Elisabetta Villaggio con la commedia "Marilyn: gli ultimi tre giorni" porta in scena l'intimità della diva nella sua casa, tra le sue cose, le persone che frequentava o con le quali chiacchierava al telefono.

Sono le 4.25 del mattino del 5 agosto 1962. Eunice Murray annuncia che Marilyn Monroe è morta.
Comincia così la commedia teatrale in un unico atto. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 1962 Marilyn Monroe moriva in circostanze ancora oggi non chiarite e quest'anno ricorre il cinquantenario della morte. Aveva 36 anni.

In primo piano Teatro

Sogno di una notte d'estate

Fuoco d'artificio di equivoci, incanti, litigi e riconciliazioni di innamorati, "Sogno d'una notte d'estate" è una delle commedie più popolari e più amate di William Shakespeare, è un congegno teatrale di stupefacente maestria, al Teatro Vascello dal 31 gennaio al 12 febbraio.

Fate, folletti, elfi, insieme agli abitanti di Atene, danno vita sulla scena a un incantevole gioco dell'immaginazione in una delle più pirotecniche invenzioni della fantasia.
Questo spettacolo nacque come saggio di diploma degli allievi attori dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio D'Amico” diretto da Carlo Cecchi nel giugno 2009.

In primo piano Cinema

Millennium - Uomini che Odiano le Donne

Uomini che odiano le donne è il primo episodio di una trilogia Columbia Pictures, adattamento del bestseller di Stieg Larsson "La trilogia del millennio".
Diretto da David Fincher, protagonisti Daniel Craig e Rooney Mara, il film è tratto dal primo romanzo della trilogia che ad oggi ha venduto 50 milioni di copie al mondo in ben 46 paesi, divenendo un fenomeno internazionale.
La sceneggiatura di Steven Zaillian riprende la storia incentrata sulla ricerca dell'assassino della nipote di un ricco uomo d'affari, Henrik Vanger, scomparsa quarant'anni prima, ma di cui non è mai stato ritrovato il corpo.
Ad indagare sono il giornalista Mikael Blomkvist e l'hacker Lisbeth Salander, che, durante le loro ricerche, si imbattono in un terribile segreto che coinvolge la famiglia Vanger...

In primo piano Arte

PENSIERI, COLORI E FORME DEL CAVALIERE ARANCIONE

Al Complesso dei Dioscuri al Quirinale si apre dal 16 febbraio al 2 marzo l'esposizione di Giuseppe Mannino.
La mostra si propongono come momento di riflessione sulle tematiche alla base dell'attività artistica di Mannino, a partire dai Pensieri dipinti della fine degli anni Novanta, passando per la serie dedicata  a New York Ground Zero (2003), nata dall'impellenza artistica data dalla violenza dell'attentato alle Torri Gemelle di N.Y dell'11 settembre 2001.

Saranno anche esposte una serie di Figure post-istoriche (2006-2008), bronzi dalle forme archetipali che per Mannino rappresentano l'evoluzione sistematica della figura umana e animale al di là della storia stessa, così come della sua evoluzione.

In primo piano Musica

D'Andrea Three

Venerdi 3 febbraio alla Casa del Jazz, un grande appuntamento con il formidabile trio di Franco D'Andrea.
Un trio atipico che vede D'Andrea al piano insieme a Daniele D'Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone.

Franco D'Andrea nel Top Jazz 2011, referendum tra i critici promosso dalla rivista Musica Jazz, ha vinto in due categorie (tastiere e formazione dell'anno con il Franco D'Andrea Quartet).
In occasione di questo concerto alla Casa del Jazz gli verrà consegnato l'Honorary Award 2011, il premio alla carriera che gli è stato assegnato agli Italian Jazz Awards 2011 – Luca Flores.

In primo piano Teatro

L'importanza di chiamarsi Ernesto

Dopo il successo della passata stagione  torna al teatro San Paolo dal 7 al 26 febbraio il capolavoro di Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, adattamento e regia di Ester Cantoni, con Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi, Daniele Biagini, Ester Cantoni, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta.

La commedia narra della vicenda di John Worthing, innamorato di Gwendolein Fairfax, che finge di chiamarsi Ernest per poter meglio entrare nelle grazie della fanciulla.
L'importanza di chiamarsi Ernesto colpisce ancora oggi per la freschezza e per sagacia, conquista le simpatie e trova consensi in ogni tipo di pubblico, strappa applausi e risate a chiunque, di qualunque età esso sia.
           

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